Mercato degli abiti da cerimonia uomo: Sposa Italia Milano

La scorsa settimana, come già accennato nei post precedenti, abbiamo partecipato a Sì Sposa Italia Collezioni a Milano. Il mercato degli abiti da cerimonia uomo è profondamente cambiato e in questo post faremo delle riflessioni su come si è evoluto questo settore e sugli sviluppi degli ultimi anni.

Indubbiamente la partecipazione ad una fiera mondiale è sempre una buona occasione per conoscere produttori e rivenditori mondiali, per capire le nuove proposte e per evidenziare eventuali lacune nella propria produzione. Bisogna fare tesoro di ogni esperienza, anche se gli esiti non hanno rispecchiato le speranze che avevamo in partenza.

Il nostro stand aveva una piccola rappresentanza di tutte e 5 le collezioni, con tendaggi rossi, pannelli e colonne in legno, un tavolo antico al centro, quadri classici e una possente armatura del secolo V  in vetrina per dare quel tocco di lusso ed eleganza che meritano i nostri abiti da cerimonia uomo. Abbiamo voluto distinguerci perchè crediamo che i nostri prodotti non facciano parte dell’offerta mondiale che va per la maggiore, della quale parleremo di seguito.

Abiti da cerimonia uomo

Non analizzeremo il mercato della donna perchè non è di nostra competenza, ma abbiamo uno storico e delle conoscenze tali da poter fare delle considerazioni sul mercato maschile, su come era, su come è e su come si sta evolvendo in un periodo di estrema crisi economica. Partiamo col dire che erano presenti 18 stand nel corridoio dedicato al menswear, quasi tutti con nomi italiani… meno italiano era però il prodotto presentato!

Il settore del tessile sta diventando sempre più industriale, ha perso l’originalità e la qualità che lo contraddistingueva in passato e la sua produzione sta diventando sempre più massiccia nei paesi in via di sviluppo, paesi emergenti con un’economia che viaggia sempre più veloce.

Gli abiti da cerimonia uomo nel mondo

Qualche decennio fa questa situazione si è verificata nel settore agricolo ai tempi del tabacco e dell’olio di oliva, dove la produzione è diventata sempre più massiccia e sempre meno attenta alla qualità del prodotto offerto; nel frattempo si stava sviluppando il tessile, con idee originali e innovazioni. Oggi il tessile è diventato quello che un tempo era il settore agricolo, e l’innovazione la si riscontra quasi esclusivamente nel settore della tecnologia.

Stiamo parlando di prodotti confezionati e realizzati con materiali provenienti da paesi in via di sviluppo, dove la manodopera costa pochissimo e la qualità dei tessuti è scarsa. Di conseguenza, il prezzo di vendita è molto basso. I paesi di cui stiamo parlando sono soprattutto Turchia, Cina, Tunisia e India, e una considerazione importante da fare riguarda il numero di persone presenti in questi paesi.

La popolazione in quelle aree cresce a livelli impressionanti, sono miliardi di persone che lavorano a prezzi bassi per più di 12 ore al giorno, a volte anche in condizioni umane pessime e senza diritti. Questo a cosa porta? ad un numero elevatissimo di abiti prodotti al giorno, tutti uguali.

La presenza di concorrenza sul mercato è sempre un bene per tutti i competitori, perchè li stimola a fare sempre meglio e a venire incontro al consumatore per guadagnarsi una fetta di mercato più grande; ma in questo settore e con questi prezzi si è solo creato uno squilibrio troppo forte che ha danneggiato moltissimo le aziende che lavorano e producono in Italia. La situazione è questa: o si compra un prodotto di importazione per circa 250 euro o si sceglie un prodotto pagando la qualità o la pubblicità per 1200 euro circa.

Bisogna tornare a considerare il prodotto Made in Italy per quello che realmente è: un prodotto di estrema eccellenza, che non può essere messo a paragone con degli abiti prodotti in serie. Di fatti purtroppo, passeggiando per il corridoio della fiera dedicato alla moda uomo, la cosa più evidente era una estrema standardizzazione del prodotto.

Questa situazione è insostenibile nella fiera più importante del mondo nel campo della cerimonia, così come lo sarebbe se succedesse a Firenze durante il Pitti, eccellenza nella moda uomo.

Il vero problema è che i produttori italiani hanno perso gran parte della loro creatività e originalità, e per vendere un numero maggiore di capi hanno ceduto a compromessi adattandosi alle produzioni che andavano per la maggiore o che costavano meno.

Il risultato è quello di una presentazione troppo semplicistica di un abito 4 pezzi tutto uguale, imitando le proposte del re della cerimonia. I tessuti e le confezioni nel settore della cerimonia sono diventati impropri e la produzione di massa ha preso potere del mercato, togliendo visibilità e importanza all’eccellenza, che non pretende di realizzare numeri stratosferici, ma che vuole essere riconosciuta come tale.

Abiti da cerimonia uomo

Mettendo insieme tutti questi aspetti (scarsa qualità, produzione di massa e poca creatività) la situazione è diventata estremamente caotica nel mercato degli abiti da cerimonia uomo, sia per le imprese che per i consumatori che non riescono più a capire e a distinguere il prodotto Made in Italy da quello improprio.

Ottavio Nuccio Gala vuole manifestare la sua fede nel continuare a proporre un prodotto Made in Italy puro, nel quale non si guarda solo al prezzo, ma al rapporto qualità/prezzo per promuovere sempre più l’eccellenza del tessile nel mondo.

Continueremo sempre a produrre degli abiti 100% Made in Italy perchè crediamo che nel mondo ci sia gente che non sia disposta a comprare un prodotto di bassa qualità solo per risparmiare, o che voglia distinguersi dalla massa non vestendo il solito 4 pezzi dello stesso tessuto.

Abiti da cerimonia uomo

La cerimonia non si basa solo su quello: ci sono i tight, i mezzi tight, i frac, gli smoking, lo splendido barocco e tanto altro ancora. Se una persona ha un gusto deciso e una personalità forte, niente può fermarlo dal comprare un prodotto che rispecchia a pieno le sue necessità.

L’esperienza a Sì Sposa Italia Collezioni ci ha aperto gli occhi su una nuova realtà, ci ha fatto prendere maggiormente coscienza di quello che siamo e del prodotto che presentiamo; l’obiettivo ora è quello di indirizzarci verso clienti che sappiano dare valore alle nostre creazioni, perchè la soddisfazione maggiore proviene da quello.

Questo post è disponibile anche in: Inglese, Spagnolo

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