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Velvet revolution: il velluto negli abiti da cerimonia uomo

Quando si pensa al velluto la prima parola che viene in mente è morbidezza, un tessuto piacevole al tatto che non smetteremmo mai di accarezzare. Gli abiti da cerimonia uomo realizzati in questo tessuto sono dei capolavori sofisticati, eleganti e soavi.

 

abiti da cerimonia uomo

 

Le origini del velluto sono incerte: c’è chi dice che la sua terra madre sia l’India, chi opta per la Persia e chi per la Cina. Qualunque sia la sua patria, il velluto è un tessuto che sin dal XIII secolo imperversa nelle famiglie più importanti di ogni nazione, simbolo di lusso e di preziosità.

Basti pensare all’Italia del Cinquecento e alla corti dei Gonzaga e dei Medici in cui arrivavano costantemente tonnellate di velluto che servivano per realizzare abiti e arredi; altro velvet-addicted della storia fu Napoleone, che nel giorno dell’incoronazione indossò un mantello di velluto tra i più ricchi e fastosi che si siano mai visti.

Se pensiamo all’epoca moderna, invece, celebre è lo scatto di Tom Kelleys che ritrae Marilyn Monroe nuda su un panno di velluto rosso oppure Madonna che in un suo tour degli anni ’90 era completamente vestita di velluto firmato Jean Paul Gaultier. Tanti possono essere gli esempi, e tutti confermerebbero che il velluto è da sempre uno dei tessuti più richiesti da chi vuole farsi notare e da chi capisce il suo reale valore.

Il velluto è anche il tessuto che riveste le poltrone dei più importanti e ricchi uomini del mondo. Una frase potrebbe racchiudere benissimo l’immaginario collettivo: “Dove c’è potere c’è velluto” e, in effetti, è stato amato e sfoggiato da papi, imperatori e regine nel corso della storia fino ai giorni nostri.

Gli abiti da cerimonia uomo di cui parleremo in questo articolo sono adatti a persone che si identificano un po’ in questa categoria “regale”, che sanno di avere un gusto molto più raffinato di quello popolare: la chiameremo appunto “gente di velluto”.

 

 

La “Gente di velluto” è morbida, leggera, cangiante, forte, sensibile, che prende spunto dal passato glorioso e lo reinterpreta al meglio nel suo presente; il velluto è un tessuto che porta con sè un alone di mistero, che già di per sè sembra prezioso ma questa preziosità la si può apprezzare del tutto solo una volta accarezzato.

 

 

Nonostante la cerchia di persone descritte sembri essere molto ristretta, in realtà il tessuto in questione è altamente poliedrico; il velluto può rappresentare stili diversi: dal napoleonico a quello orientale, dall’haute couture al versante rock.

A livello puramente industriale e tecnico, esistono 3 tipi di velluto: quello di lana, di seta e di cotone; il più diffuso è il terzo tipo, dal quale poi vengono realizzati diversi velluti operati che spaziano dal jacquard al micro velluto, dalla ciniglia al dévoré, ed ogni differente lavorazione non perde mai la sua eleganza e preziosità.

Sulla faccia del dritto il velluto presenta un fitto pelo (se il velluto  è tagliato o unito) oppure una serie di minuscoli anelli di filo (se il velluto è riccio) e il suo nome deriva dal latino vellus, che rimanda al vello degli ovini; questo nome è rappresentativo della qualità termica di questo tessuto, in grado di riscaldare anche nei giorni invernali più freddi.

Nei telai industriali è prodotto con filati davvero molto sottili e si usano due orditi ed una sola trama: un ordito grosso per la base e un ordito di pelo.

 

Ottavio Nuccio Gala e la sua “Velvet revolution”

La poliedricità del velluto e le sue numerose chiavi interpretative sono state perfettamente rappresentate da Mario Moreno Moyano, anima creativa di Ottavio Nuccio Gala, nelle collezioni 2015. Gli abiti in velluto del marchio sono presenti nelle collezioni Gentleman, Black Tie ed Emotion, antitetiche per eccellenza eppure così vicine proprio grazie all’utilizzo dello stesso tessuto.

Nella collezioni Gentleman e Black Tie troviamo abiti, anche 3 pezzi, tuxedo, dinner jackets in velluto con rever a contrasto neri in raso; i colori variano: nero, viola, verdone… tutti adatti a cerimonie di gala, nozze civili o eventi di lusso e da red carpet. Gli accessori sono eccentrici ma senza perdere l’eleganza che contraddistingue la collezione. I colori non eccedono mai, ma donano quel tocco di stile necessario per chi sceglie di vestire un vessuto così particolare.

 

abiti da cerimonia uomo

 

 

Nella collezione Emotion, invece, non troviamo l’abito completo ma solamente dinner jackets di due tipi: velluto semplice o velluto stropicciato. Le giacche in velluto semplice sono abbinate a pantaloni neri e camicie diplomatiche con volants sull’abbottonatura che, a primo impatto, sembrerebbero molto classiche ma il tocco di genio è dato dagli accessori metallici.

 

abiti da cerimonia uomo

 

 

Cinture con fibbie personalizzate ON, spille, catene e fodere con i teschi che rendono lo stile estremamente forte e dal gusto deciso. Le dinner jackets in velluto stropicciato, invece, sono abbinate a composè di camicia, fascia e cravattino in lurex con ricami per dare un’idea di lusso e sfarzo per un uomo che non ha paura di osare.

 

 

Ultimo gioiello delle creazioni di Mario Moreno Moyano, anima creativa di Ottavio Nuccio Gala, sono le scarpe: le slipper in velluto con ricamo sono la ciliegina sulla torta per completare il tutto. Già di per sè il modello slipper è visto come quello maggiormente utilizzato dagli uomini di alta società; se realizzato in velluto, poi, aggiunge preziosità all’accessorio.

 

La “Velvet revolution” , cioè la rivoluzione radicale e innovativa ma senza violenza, non è solo quella storica del 1989, ma può essere anche quella avvenuta negli ultimi anni nel campo degli abiti da cerimonia uomo. Il velluto è tornato in auge signori, ora più che mai.