Archivi del mese: maggio 2014

Mercato degli abiti da cerimonia uomo: Sposa Italia Milano

La scorsa settimana, come già accennato nei post precedenti, abbiamo partecipato a Sì Sposa Italia Collezioni a Milano. Il mercato degli abiti da cerimonia uomo è profondamente cambiato e in questo post faremo delle riflessioni su come si è evoluto questo settore e sugli sviluppi degli ultimi anni.

Indubbiamente la partecipazione ad una fiera mondiale è sempre una buona occasione per conoscere produttori e rivenditori mondiali, per capire le nuove proposte e per evidenziare eventuali lacune nella propria produzione. Bisogna fare tesoro di ogni esperienza, anche se gli esiti non hanno rispecchiato le speranze che avevamo in partenza.

Il nostro stand aveva una piccola rappresentanza di tutte e 5 le collezioni, con tendaggi rossi, pannelli e colonne in legno, un tavolo antico al centro, quadri classici e una possente armatura del secolo V  in vetrina per dare quel tocco di lusso ed eleganza che meritano i nostri abiti da cerimonia uomo. Abbiamo voluto distinguerci perchè crediamo che i nostri prodotti non facciano parte dell’offerta mondiale che va per la maggiore, della quale parleremo di seguito.

Abiti da cerimonia uomo

Non analizzeremo il mercato della donna perchè non è di nostra competenza, ma abbiamo uno storico e delle conoscenze tali da poter fare delle considerazioni sul mercato maschile, su come era, su come è e su come si sta evolvendo in un periodo di estrema crisi economica. Partiamo col dire che erano presenti 18 stand nel corridoio dedicato al menswear, quasi tutti con nomi italiani… meno italiano era però il prodotto presentato!

Il settore del tessile sta diventando sempre più industriale, ha perso l’originalità e la qualità che lo contraddistingueva in passato e la sua produzione sta diventando sempre più massiccia nei paesi in via di sviluppo, paesi emergenti con un’economia che viaggia sempre più veloce.

Gli abiti da cerimonia uomo nel mondo

Qualche decennio fa questa situazione si è verificata nel settore agricolo ai tempi del tabacco e dell’olio di oliva, dove la produzione è diventata sempre più massiccia e sempre meno attenta alla qualità del prodotto offerto; nel frattempo si stava sviluppando il tessile, con idee originali e innovazioni. Oggi il tessile è diventato quello che un tempo era il settore agricolo, e l’innovazione la si riscontra quasi esclusivamente nel settore della tecnologia.

Stiamo parlando di prodotti confezionati e realizzati con materiali provenienti da paesi in via di sviluppo, dove la manodopera costa pochissimo e la qualità dei tessuti è scarsa. Di conseguenza, il prezzo di vendita è molto basso. I paesi di cui stiamo parlando sono soprattutto Turchia, Cina, Tunisia e India, e una considerazione importante da fare riguarda il numero di persone presenti in questi paesi.

La popolazione in quelle aree cresce a livelli impressionanti, sono miliardi di persone che lavorano a prezzi bassi per più di 12 ore al giorno, a volte anche in condizioni umane pessime e senza diritti. Questo a cosa porta? ad un numero elevatissimo di abiti prodotti al giorno, tutti uguali.

La presenza di concorrenza sul mercato è sempre un bene per tutti i competitori, perchè li stimola a fare sempre meglio e a venire incontro al consumatore per guadagnarsi una fetta di mercato più grande; ma in questo settore e con questi prezzi si è solo creato uno squilibrio troppo forte che ha danneggiato moltissimo le aziende che lavorano e producono in Italia. La situazione è questa: o si compra un prodotto di importazione per circa 250 euro o si sceglie un prodotto pagando la qualità o la pubblicità per 1200 euro circa.

Bisogna tornare a considerare il prodotto Made in Italy per quello che realmente è: un prodotto di estrema eccellenza, che non può essere messo a paragone con degli abiti prodotti in serie. Di fatti purtroppo, passeggiando per il corridoio della fiera dedicato alla moda uomo, la cosa più evidente era una estrema standardizzazione del prodotto.

Questa situazione è insostenibile nella fiera più importante del mondo nel campo della cerimonia, così come lo sarebbe se succedesse a Firenze durante il Pitti, eccellenza nella moda uomo.

Il vero problema è che i produttori italiani hanno perso gran parte della loro creatività e originalità, e per vendere un numero maggiore di capi hanno ceduto a compromessi adattandosi alle produzioni che andavano per la maggiore o che costavano meno.

Il risultato è quello di una presentazione troppo semplicistica di un abito 4 pezzi tutto uguale, imitando le proposte del re della cerimonia. I tessuti e le confezioni nel settore della cerimonia sono diventati impropri e la produzione di massa ha preso potere del mercato, togliendo visibilità e importanza all’eccellenza, che non pretende di realizzare numeri stratosferici, ma che vuole essere riconosciuta come tale.

Abiti da cerimonia uomo

Mettendo insieme tutti questi aspetti (scarsa qualità, produzione di massa e poca creatività) la situazione è diventata estremamente caotica nel mercato degli abiti da cerimonia uomo, sia per le imprese che per i consumatori che non riescono più a capire e a distinguere il prodotto Made in Italy da quello improprio.

Ottavio Nuccio Gala vuole manifestare la sua fede nel continuare a proporre un prodotto Made in Italy puro, nel quale non si guarda solo al prezzo, ma al rapporto qualità/prezzo per promuovere sempre più l’eccellenza del tessile nel mondo.

Continueremo sempre a produrre degli abiti 100% Made in Italy perchè crediamo che nel mondo ci sia gente che non sia disposta a comprare un prodotto di bassa qualità solo per risparmiare, o che voglia distinguersi dalla massa non vestendo il solito 4 pezzi dello stesso tessuto.

Abiti da cerimonia uomo

La cerimonia non si basa solo su quello: ci sono i tight, i mezzi tight, i frac, gli smoking, lo splendido barocco e tanto altro ancora. Se una persona ha un gusto deciso e una personalità forte, niente può fermarlo dal comprare un prodotto che rispecchia a pieno le sue necessità.

L’esperienza a Sì Sposa Italia Collezioni ci ha aperto gli occhi su una nuova realtà, ci ha fatto prendere maggiormente coscienza di quello che siamo e del prodotto che presentiamo; l’obiettivo ora è quello di indirizzarci verso clienti che sappiano dare valore alle nostre creazioni, perchè la soddisfazione maggiore proviene da quello.

Matrimonio nella storia: celebrazione, abito sposo e sposa

Il matrimonio è una delle pratiche più antiche che siano mai esistite, da sempre ricco di tradizioni e rituali che non riguardano solo l’abito sposo, quello della sposa e i fiori; il matrimonio è da sempre il giusto compromesso tra magia, amore, doveri e tradizioni, il sacramento che lega per sempre due anime.

Ovviamente, i matrimoni sono cambiati nel corso della storia, sia perchè le esigenze degli sposi sono differenti, sia perchè la società si è evoluta e quindi anche le pratiche matrimoniali si sono trasformate.  In questo post voglio illustrarvi l’evoluzione del matrimonio nel corso della storia, passando per i periodi più salienti e importanti.

Le prime testimonianze arrivano dalla Grecia Antica, dove il matrimonio veniva celebrato solo dopo il consenso del padre della sposa, essenziale ai fini della sua validità. Una volta ottenuto il consenso del padre i coniugi iniziavano una convivenza e organizzavano una festa molto grande perchè, non essendoci uffici di stato civili, tutti dovevano venire a sapere del matrimonio solo tramite passaparola.

Tra le usanze di quel periodo: un bagno purificatore per i due sposi prima delle nozze, i sacrifici propiziatori alle divinità da parte del padre della sposa e un corteo nuziale dopo i due banchetti a casa degli sposi che li portava fino alla loro nuova casa.

Con l’avvento dell’Impero Romano cambiano non solo le regole sociali ma anche quelle che riguardano la celebrazione del matrimonio. All’inizio, come in Grecia, bastava la convivenza per accertare l’avvenuto matrimonio, ma poi con la diffusione del diritto romano si era stabilita la necessità di un rito di pubblica valenza.

La formula matrimoniale “Ubi tu Gaius, ego Gaia” poneva la donna in condizioni di sottomissione nei confronti del marito, e i figli nati dall’unione venivano considerati legittimi. La sposa era vestita di bianco con un velo color arancio, mentre non si hanno ancora notizie dell’abito sposo.

Essendo i romani molto superstiziosi, scegliere la data del matrimonio era molto importante e non doveva essere soggetta a presagi; molto importante è la legge che prevedeva la validità di matrimonio solo nel caso in cui entrambi i cittadini fossero romani.

abito sposo

Dopo i romani, si hanno notizie di tradizioni matrimoniali nell’alto medioevo, sotto la grande influenza di Sant’Agostino. La cristianizzazione del mondo aveva stabilito la monogamia come fondamento dell’unione e il codice  Giustiniano divenne la base della giurisprudenza.

Il matrimonio era celebrato in maniera privata al domicilio della sposa e aveva valore di mutuo contratto, firmato da entrambi i coniugi alla presenza di un sacerdote. Con il declino dell’impero romano scomparve l’abitudine di firmare uno scritto, e da lì si diffusero in modo spropositato i “ratti” (rapimenti) delle spose, i divorzi e le nozze segrete.

Il basso medioevo è stato segnato dal concilio Lateranense IV, che ha ufficialmente posto delle regole alla celebrazione del matrimonio cristiano; da quel momento in poi il matrimonio tra cristiani divenne un sacramento, reso inscindibile anche sotto gli effetti civili, attuabile solo dopo il consenso libero e pubblico degli sposi (per evitare i “ratti” o i matrimoni combinati).

Novità molto importante è stata l’imposizione di un’età minima che impediva il matrimonio delle bambine, e l’imposizione di invalidità di matrimonio in caso di violenza, rapimento o non consumazione.

abito sposo

Il passo successivo lo abbiamo avuto con la riforma protestante, che ha affidato allo Stato la registrazione e la regolamentazione del matrimonio per quanto riguarda i paesi che si sono appoggiati alla fede protestante.

Nei paesi con fede cristiana si erano diffuse nel frattempo le dichiarazioni del Concilio di Trento: la celebrazione era valida solo alla presenza di un parroco e di testimoni, il matrimonio doveva essere registrato in un registro della parrocchia e la convivenza non era ammessa al di fuori del matrimonio, per evitare figli illegittimi.

L’era contemporanea fu segnata dall’istituzione del matrimonio civile nel 1875 da parte del cancelliere tedesco Otto von Bismark; questo avvenimento ha segnato la definitiva separazione tra chiesa e stato, con la netta prevalenza di unioni civili, relegando le nozze cristiane in Germania a delle semplici cerimonie private.

Dopo la I Guerra Mondiale il mondo è cambiato, e così anche i matrimoni. Si sono diffusi i divorzi, i figli nati fuori dal matrimonio, le convivenze e gli adulteri. Il matrimonio è diventato un contratto che può essere interrotto da entrambe le parti su richiesta, e non più un legame indissolubile.

abito sposo

Tra le novità del secolo scorso abbiamo la parità di trattamento di uomo e donna nel matrimonio, i diritti affidati ai figli illegittimi nati fuori dal matrimonio, la punizione del marito in caso di violenza contro la moglie e il fatto che le proprietà acquisite dopo l’avvenuto matrimonio diventino proprietà coniugali, e non più solo del marito.

Caratteristiche comuni al mondo occidentale moderno sono la monogamia, la diffusione del divorzio e l’eliminazione dei matrimoni combinati. In Oriente, invece, è ancora ammessa la poligamia in qualche stato e la condizione della donna rimane ancora quella di una persona sottomessa ai voleri dell’uomo, seppur con notevoli passi avanti rispetto al passato.

Evoluzioni degli ultimi anni: abito sposo, sposa e celebrazione.

Le differenze nella celebrazione e nella valenza che si da al matrimonio sono cambiate non solo nella storia, ma anche di generazione in generazione; significative evoluzioni possono essere riscontrate anche tra il matrimonio dei nostri nonni e quelli che vengono celebrati di questi tempi.

Tratteremo brevemente l’evoluzione degli abiti, visto che è il campo nel quale noi dell’azienda Ottavio Nuccio Gala abbiamo più interesse. L’abito della sposa diffuso mezzo secolo fa era bianco e molto vistoso, quasi a stabilire un certo status sociale in base alla sua grandezza, mentre ora le spose prediligono abiti più semplici di qualsiasi colore, anche se continua a prevalere il bianco.

L’abito sposo del passato era quasi sempre un tight, anche affittato, che veniva indossato anche quando le cerimonie erano celebrate nel pomeriggio (e come già detto spesse volte nel nostro blog, il tight è un abito adatto solo a cerimonie di mattina); ora gli sposi scelgono diversi tipi di abito (tight, smoking, frac, redingote…), seguendo solo la loro personalità e il loro gusto personale.

abito sposo

I matrimoni moderni cercano di reinventare le regole, di rendere tutto più semplice, allegro, pieno di colori e divertimento; cercano di uscire dai canoni troppo impostati del passato verso una unione basata solo sull’amore e sulla sua semplicità…una grande evoluzione e rivoluzione rispetto all’antica Grecia, non trovate?

Veri gentlemen con o senza abiti da sposo uomo

Oggigiorno molti uomini pensano che indossare un tight, uno smoking o uno tra i vari abiti da sposo uomo nel giorno del loro matrimonio sia il modo migliore per adempiere al meglio al loro dovere di “cavalieri” delle loro dame; comportarsi da galantuomo nel giorno delle nozze è sicuramente una bellissima usanza, ma molti uomini hanno perso l’abitudine alla galanteria, non hanno più quelle attenzioni quotidiane che dovrebbero riservare ad una donna per farla sentire sempre importante, al pari di una principessa.

Abiti da sposo uomo

Un uomo deve essere un gentleman ogni giorno, non solo nel giorno delle nozze; e non si tratta di disparità di sesso, di prevalenza dell’uomo sulla donna o di maschilismo, ma bisogna semplicemente accettare il fatto che uomo e donna siano diversi e complementari, e che prendersi cura della persona che si ha al proprio fianco, rispettandola e amandola sempre, non può che dare valore alla relazione e alle persone che ne fanno parte.

Sicuramente la mancanza di gentlemen oggi è da imputare anche a molte donne che hanno perso la loro femminilità, sia per colpa di una società troppo attenta a valori frivoli, sia perchè oramai molte donne vogliono rivendicare la loro indipendenza e superiorità sull’uomo, non lasciandosi trattare come vere dame.

Un uomo che sa prendersi cura di una donna, che la difende e che la protegge, è un uomo che esalta la femminilità, non che la disprezza, e una donna che non si lascia corteggiare o coccolare da un uomo è una donna che ha perso la sua femminilità.

Il mondo di oggi, come detto precedentemente, cerca di far apparire uomini e donne come esseri umani senza alcuna differenza; ma questo voler apparire come persone indipendenti ci ha portato ad essere una società di egoisti, egocentrici e individualisti. Il gioco della seduzione è stato distrutto, lasciando spazio a sentimenti freddi e costruiti.

In post precedenti abbiamo parlato di come un gentleman deve vestire, concentrandoci sugli abiti da sposo uomo che sono la massima espressione di eleganza; oggi parleremo di come un gentleman deve comportarsi, perchè il detto “non è tutto oro ciò che luccica” possa non essere mai utilizzato in riferimento a voi. Dovete essere dei gentleman fuori e dentro, con gli abiti e nei modi.

Un cavaliere deve avere sempre una immagine perfetta, deve avere amor proprio e volersi bene ma senza arrivare ad essere egoista ed arrogante. La cavalleria si dimostra anche con una grande autostima, una buona educazione e un bel modo di relazionarsi con le persone, non pensando mai di essere superiore agli altri, specialmente alla propria compagna.

Un perfetto cavaliere non compie azioni immorali e porta dentro di sè dei valori che non abbandonerà mai, perchè di quelli è fatto il suo essere: onore, lealtà, fiducia, solidarietà sono solo alcuni dei tratti caratteristici della sua personalità.

è una persona molto educata, dice sempre “Grazie” e “Per favore” tutte le volte che è necessario, cerca sempre di essere diplomatico con la gente e avere la giusta pazienza per saper risolvere ogni tipo di controversia.

Un gentleman è una persona tollerante, che rispetta sempre le idee altrui e che, se non le condivide, è capace di intavolare una giusta e rispettosa discussione ma solo in virtù di una conoscenza più approfondita dell’argomento, mai per far prevalere la sua opinione in maniera dispotica.

è affascinato dalla saggezza delle persone più anziane, è attento ai dettagli e non si prende mai gioco delle persone che stanno soffrendo o di quelle meno fortunate, perchè sa che bisogna avere sempre rispetto per tutti.

Oltre a queste caratteristiche che riguardano l’attitudine di un uomo verso gli altri e verso la società, ci sono anche degli aspetti prettamente estetici che si dovrebbero rispettare, per avere un’immagine sempre all’altezza di ogni situazione: parlare bene, essere sempre pulito e curato, avere degli abiti e delle scarpe non macchiati, barba curata, capello ordinato, alito fresco e un profumo non troppo esagerato.

Ultimo aspetto, ma forse quello più importante, è l’atteggiamento che un gentleman dovrebbe avere nei confronti di una donna, tutte le piccole attenzioni che faranno di te un uomo molto desiderato, rispettato ed imitato da tutti.

Abiti da sposo uomo

Comportamenti da tenere anche se non si indossano gli abiti da sposo uomo

Un uomo deve essere sempre attento alle esigenze di una donna:
deve prenderla sottobraccio se indossa dei tacchi;
non deve mai guardare le altre donne perchè è sinonimo di poco rispetto nei confronti della dama che ha al suo fianco;
deve ascoltarla ogni qual volta lei abbia voglia di condividere qualcosa;
deve camminare dal lato esterno della strada durante una passeggiata;
deve offrirle l’ombrello in caso di pioggia anche a costo di bagnarsi per proteggere lei.

E ancora:
offrirle sempre un posto a sedere quando si è in un locale pubblico;
aprirle la portiera dell’auto quando la si passa a prendere sotto casa e quando la si riporta a casa a fine serata;
non parlare mai per troppo tempo di se stessi, distogliendo l’attenzione da ciò che vorrebbe dire lei;
presentarla ai propri amici e parenti non solo come la vostra fidanzata o sposa, ma pronunciando anche il suo nome e cognome, per dare valore alla sua persona;
aprire la porta di un locale pubblico ma lasciarla entrare ed uscire per prima, perchè un uomo non da mai le spalle alla propria donna;
essere sempre puntuale perchè l’ essere ritardatari è abitudine di una persona che vuole darsi importanza e farsi aspettare;
aiutare la donna con i suoi acquisti, offrendosi di portare al suo posto i pacchi e le buste che a lei potrebbero pesare.

Controversa è l’opinione riguardo al pagare o meno le cene, il cinema, il teatro ecc. Alcune correnti femministe pensano che sia poco rispettoso, perchè si mette la donna a disagio e la si considera ad un livello inferiore; ma bisogna considerare il fatto che per un uomo è solo un gesto di pura cortesia, non un obbligo, e pertanto bisognerebbe lasciarlo fare.

Abiti da sposo uomo

Queste sono solo alcune delle piccole attenzioni che un vero uomo dovrebbe avere, ma che spesso non vengono praticate per paura di essere scambiati come uomini sottomessi o per timidezza. Indossare degli abiti da sposo uomo e sembrare dei gentleman è facile, ma esserlo tutti i giorni, nei confronti di se stesso, della propria donna e degli altri, è un impegno che richiede tanta attenzione, concentrazione e forza di volontà.

La cavalleria non passerà mai di moda.

Abiti da cerimonia uomo e donna: Tradizioni, miti e leggende

Un matrimonio è un compromesso di amore e di vita tra due persone, ma è anche un insieme di tradizioni e preparativi prima e dopo la celebrazione.

Il matrimonio genera un compendio tra miti e leggende, che si rispettano da generazioni, e che servono per augurare la buona sorte alla coppia nel futuro; alcuni sono fondati su ragionamenti validi, altri invece sono mere superstizioni o semplici credenze popolari.

Anche se chiunque dice di non essere superstizioso, quasi tutti gli sposi seguono alla lettera le tradizioni come parte integrante del rituale, nel caso in cui le cose dovessero andar male per colpa di negligenze o per non aver creduto a qualche leggenda.

Abiti da cerimonia uomo e donna: Fedi e Accessori

Lo sposo non deve vedere il vestito della sposa prima del matrimonio, perché augura mala sorte. E anche se di solito la sposa vede e addirittura sceglie gli abiti da cerimonia uomo (sicuramente perché non si fida tanto del gusto maschile), anche lei non dovrebbe vedere l’abito maschile, per le stesse ragioni.

La sposa non può usare perle perché sono sinonimo di lacrime cristallizzate che si trasformano in guai e tristezza nel matrimonio.

La sposa deve indossare:

–  Qualcosa di usato, perché rappresenta il senso di continuità nella vita rivivendo il passato

–  Qualcosa di nuovo, perché nutre la speranza di un futuro ottimo, cambio e rinnovazione dello spirito; è simbolo di speranza in una nuova vita felice

– Qualcosa di prestato, perché rafforza i rapporti di amicizia

–  Qualcosa di blu, perché assicura felicità

–  Qualcosa che appartenga ad una persona felice, perché attira la felicità verso la coppia

La tradizione del velo della sposa proviene dai romani, che mettevano un velo sul viso durante i matrimoni combinati, di convenienza, per far sì che lo sposo non rifiutasse l’unione qualora la sposa fosse stata molto brutta.

Oggi rappresenta la gioventù e la purezza che sarà scoperta di lì a breve dallo sposo. È anche un simbolo di rispetto nelle cerimonie religiose.

Per altri, la sposa deve avere il velo per proteggersi dagli spiriti maligni di invidia e gelosia che possono essere mandati dagli invitati alla cerimonia.

Abiti da cerimonia uomo

Le tradizioni che riguardano acconciatura, fiori e diadema provengono dall’ antichità, quando era usanza che le donne portassero una ghirlanda di fiori  (simbolo di verginità) durante l’età da matrimonio, differenziandosi quindi dalle donne sposate.

Togliere e buttare via gli spilli presenti nel vestito della sposa allontana la mala sorte.

Si usava cucire una moneta d’oro o argento nell’orlo del vestito per attrarre il denaro nel matrimonio.

Lo sposo deve portare la cravatta sempre dritta, mai storta, perché è simbolo di infedeltà futura.

Un’altra abitudine molto diffusa ma senza fondamento è quella di abbinare la cravatta degli abiti da cerimonia uomo al vestito della madrina o al bouquet della sposa.

Il colore della cravatta dello sposo deve andare bene con la colorimetria (colore della pelle, occhi e capelli) o deve seguire lo stile personale.

Abiti da cerimonia uomo

È usanza anche che lo sposo porti un piccolo ramo di fiori all’occhiello il giorno del matrimonio, che di solito è abbinato ai fiori del bouquet della sposa, ma non è una norma da rispettare obbligatoriamente. Lo sposo è l’altra metà del matrimonio e deve essere autonomo, non deve essere trattato come un accessorio.

La fede al dito anulare viene dalla credenza secondo la quale la vena di questo dito arriva direttamente al cuore.

Le fedi simboleggiano ricchezza della nuova coppia. Questa tradizione proviene da quando, anticamente, lo sposo doveva dare alla famiglia della sposa una somma rappresentativa in monete d’argento o l’equivalente in rame come apprezzamento per aver ceduto la donna in sposa.

Oggi, rappresentano i beni da dividere attraverso la consegna di 13 monete (anche se prima era solo l’uomo a darle alla donna); l’origine del numero non è chiara, ma si relazione con la mala sorte, nel senso che si deve dividere tutto anche nei momenti di sfortuna.

Regalare scarpe allo sposo prima del matrimonio è come augurargli di usarle per scappare o sparire.

Le scarpe della coppia devono essere nuove, perché devono ammorbidirsi e prendere la forma dei loro piedi: così come devono fare loro nel matrimonio.

Abiti da cerimonia uomo

REGALI PER GLI INVITATI

Il motivo di questi ossequi è per ricordare il giorno più felice della vita degli sposi, e anche come ringraziamento per essere intervenuti al matrimonio.

La torta nuziale ha la sua origine nell’Inghilterra medievale, quando gli invitati portavano ai matrimoni delle torte che gli sposi baciavano prima di servirle agli ospiti.

COSE DA FARE E DA NON FARE

Vedere la sposa prima del matrimonio lo rovinerà. Questa superstizione viene dai tempi in cui i legami erano solo di convenienza, e la famiglia della sposa evitava che il marito potesse vederla prima del giorno della cerimonia per evitare pentimenti.

Gettare riso sugli sposi è una superstizione che viene dall’Oriente ed è relazionata alla fertilità e alla discendenza.

Oggigiorno, si è sostituito il riso con petali di fiore perché sono più belli da vedere e simboleggiano la purezza.

Iniziare a camminare verso l’altare col piede destro assicura una vita di coppia senza ostacoli e con un prosieguo felice per far avverare il detto “chi ben comincia, è a metà dell’opera”.

Attraversare l’uscio della porta con la sposa in braccio perché i romani pensavano che fosse malaugurio se la sposa dovesse inciampare per sbaglio entrando nella sua nuova casa, quindi lo sposo la prende in braccio per evitarlo.

Abiti da cerimonia uomo

La luna di miele è una tradizione che proviene dai teutoni, che celebravano i matrimoni solo durante la luna piena e i contraenti bevevano un liquore al miele per 30 giorni.

Guardarsi allo specchio durante la vestizione attira la mala sorte; guardarsi prima di uscire per andare in chiesa garantisce, invece, buona sorte.

La sposa non deve rifare il letto il giorno del matrimonio, ma è un compito che spetta alla madre o alla futura suocera.

Se dovesse andar via la luce, non accendere mai una candela né tantomeno metterla di fianco ad uno specchio perché augura una pessima sorte nel matrimonio.

Prestare il vestito da sposa ad una amica le porterà solo guai e sfortuna.

La sposa deve sedersi alla sinistra dello sposo in chiesa. Questa pratica rimanda alle usanze ancestrali, quando si rapiva la sposa e si temeva che i familiari di essa potessero venire a riscattarla, per cui lo sposo doveva avere la mano destra libera nel caso in cui dovesse impugnare la spada.

Secondo le tradizioni popolari, il pianto della sposa durante il giorno della cerimonia rappresenta buona sorte, perché significa che non tornerà a piangere durante il matrimonio. Per questo motivo, la sposa deve portare sempre un fazzoletto nel suo vestito.

Pregare Santa Clara fa sì che non piova il giorno del matrimonio. E se anche dovesse piovere, è simbolo di fertilità e tanti figli.

Scrivere i nomi di amiche che non vedono l’ora di sposarsi su di un foglio e riporlo nella scarpa destra è una forma di accompagnamento all’altare.

Se cadono forchetta e coltello insieme significa che presto ci sarà un matrimonio.

Se uno degli sposi perde il suo anello significa che perderà la sua sposa o il suo sposo. Se l’anello viene smarrito da paggetti o damigelle, si perderà la loro amicizia.

Suonare le campane, fare rumore o suonare il clacson della macchina nuziale allontana la mala sorte e gli spiriti cattivi, e da lì l’abitudine di legare lattine all’auto per evitare di essere seguiti dalla sfortuna.

Sposarsi con la luna piena è simbolo di benedizione, fertilità e abbondanza.

Sposarsi a gennaio porta problemi economici nel matrimonio.

Mangiare direttamente dalle pentole in cui si cucina significa che pioverà il giorno della cerimonia.

Passare la scopa sui piedi di qualcuno gli porta via la fortuna, quindi è probabile che non si sposi mai.

Pestare la cosa di un gatto indica che non ci si sposerà, almeno che non si sputi per terra.

Si deve indicare sempre il “dress code” degli invitati per far sì che non ci siano equivoci, per dare uniformità al matrimonio e, soprattutto per gli uomini, per far sì che gli abiti degli invitati non siano troppo simili agli abiti da cerimonia uomo dello sposo e del testimone.

GIORNI DELLA SETTIMANA

L’origine dei nomi dei giorni della settimana è basato sull’osservazione del cielo da parte degli antichi. Durante l’arco dell’anno, la stragrande maggioranza degli astri visibili non cambiavano posizione rispetto agli altri vicini. Allo stesso tempo, si è osservato che sette corpi celesti invece variavano la loro posizione e a questi corpi furono dati i nomi dei giorni della settimana: il Sole, la Luna e i 5 pianeti con nomi di dei greco-romani facilmente riconoscibili: Marte, Mercurio, Giove, Venere e Saturno.

Nelle altre lingue, si sostituiscono i dei greco-romani con i dei germanici più o meno corrispondenti. Quindi, il dio germanico della guerra Tiw (da cui deriva Tuesday) sostituisce il greco-romano Marte; il principale dio germanico Woden (Wednesday) sostituisce il nostro dio Mercurio; il dio della guerra Thor (Thursday) è utilizzato al posto di Giove; la dea della fertilità Freya (Friday) è quella utilizzata al posto di Venere.

Il giorno migliore per sposarsi è il lunedì (giorno della Luna) per la buona influenza di questo astro sulla fertilità, anche se nessuno si sposa più in questo giorno.

“Di marte, non ci si sposa né si parte”, perché il martedì (giorno di Marte, dio della guerra) rappresenta conflitti; se in più si tratta di Martedì 13, rappresentato dall’arcano della morte, il matrimonio morirà sicuramente.

Il mercoledì (giorno di Mercurio, dio del commercio e dei viaggi) simboleggia patteggiamenti e separazioni continue.

Il giovedì (giorno di Giove, dio del cielo, della luce del giorno, del tempo atmosferico) simboleggia sincerità.

Il venerdì (giorno di Venere, dea della bellezza e dell’amore) rappresenta l’amore duraturo degli sposi.

Il sabato (giorno di Saturno) assicura divertimento.

La domenica (giorno del Sole e del Signore) assicura salute, allegria e abbondanza nei coniugi.

 

Backstage Abiti Da Sposo Uomo: Servizio Fotografico Collezione 2015

Come già detto in uno dei post precedenti, la settimana scorsa siamo stati molto impegnati a causa del servizio fotografico per le nuove collezioni 2015. Sono stati 5 giorni intensi, in cui i collaboratori della nostra azienda e il team dell’agenzia Must Lab di Lecce hanno lavorato senza sosta per riuscire a terminare il lavoro entro il tempo stabilito e, allo stesso tempo, riuscire a scattare delle foto perfette per potervi aiutare nella scelta del vostro abito.

Gli abiti da sposo uomo Ottavio Nuccio Gala per la nuova stagione sono 302, ben distribuiti nelle 5 collezioni precedentemente descritte nel post della settimana scorsa. In questo articolo vedrò di farvi capire come funziona un servizio fotografico e come abbiamo suddiviso il lavoro per poter ottimizzare il tempo.

I primi 3 giorni siamo stati ospiti nella meravigliosa Villa Zaira, una tenuta che si trova a Muro Leccese rinomata per i suoi estesissimi giardini e per l’amabile cura dei dettagli. I proprietari, Francesco e Anna Lucia, sono stati molto disponibili e cordiali, ci hanno aperto le porte della tenuta e della loro personale dimora e ci hanno permesso di scegliere qualsiasi punto della villa volessimo per poter scattare le foto.

Come abbiamo preparato lo shooting dei nostri abiti da sposo uomo:

La mattina alle 9 eravamo tutti lì, pronti a iniziare una giornata piena di lavoro. Mario e il fotografo facevano un giro preventivo per i giardini della villa, aiutati dal bel tempo che ci ha graziati per tutto il soggiorno in trasferta. Una volta trovato il set giusto per i primi scatti, i collaboratori dell’agenzia fotografica hanno montato tutta l’attrezzatura tecnica professionale per prendere al meglio la luce solare mentre Mario sistemava le decorazioni o i vari componenti che sarebbero dovuti essere presenti nelle foto.

Nel frattempo, in uno dei luminosi saloni di Villa Zaira, quattro collaboratrici della nostra azienda hanno sistemato tutti gli abiti che avremmo dovuto fotografare durante l’arco della giornata in ordine di uscita, hanno ordinato su dei tavoli grandi tutti gli accessori che sarebbero serviti per ogni abito e hanno trasformato il salone in un vero e proprio camerino per tutti i modelli.

Una truccatrice ed una parrucchiera si sono occupate dell’immagine dei nostri fascinosi modelli, cambiando lo stile dei capelli in base alla collezione da fotografare in quel determinato giorno. I modelli erano 9, alcuni ormai volti noti del nostro brand ed altri sono invece delle nuove proposte, tutti salentini come i nostri abiti.

Il primo giorno è stato dedicato alla collezione Fashion Color e agli smoking della collezione Emotion. Sono abiti da sposo uomo davvero unici, pieni di vita, solari così come lo saranno gli sposi che li indosseranno. Abbiamo puntato sulla nuova tendenza dei matrimoni Hipster, con ambientazioni alternative, spose che non scelgono lo stile classico ma un leggero tocco vintage. Sicuramente non passano inosservati, e le foto che vedrete saranno apprezzate da tutti voi.

Il secondo giorno è stato quello più impegnativo. Gli abiti fotografati sono stati quelli della Collezione Gentleman e una parte della Collezione Black Tie. Un tripudio di eleganza, puro stile classico, abiti che fanno di ogni sposo un vero principe. Le spose che accompagnano i nostri modelli hanno abiti classici per un effetto finale molto romantico. Le foto che vedrete sono ambientate sia nei giardini della villa che in ambienti chiusi, dal Salone della Musica al salone col Calesse.

Abiti da sposo uomo

L’ultimo giorno di soggiorno a Villa Zaira è stato dedicato all’ultima parte della collezione Black Tie e agli abiti della collezione Fashion Formal. Sono abiti moderni ma eleganti, tessuti originali e accessori colorati. Anche in questo caso le foto sono state un mix tra ambiente esterno ed interno, perchè sono abiti che si adattano facilmente ad ogni tipo di location.

La collezione Black Tie è la più indicata per eventi di gala serali, e come tale è estremamente elegante, nonostante i tocchi di colore degli accessori, mentre la collezione Fashion Formal è la più diffusa tra gli sposi che vogliono rispettare il dresscode tradizionale del matrimonio, senza apparire troppo impostati. E con la collezione Fashion Formal è finita la nostra bellissima esperienza a Villa Zaira.

Gli ultimi due giorni abbiamo giocato in casa, nel salone polifunzionale della nostra azienda. Quarto giorno di shooting: collezione Emotion. Musica rock a tutto volume, modelli che sfilano sulla nostra passerella, luci puntate su questi abiti unici pieni di vita e dall’anima passionale. Foto in movimento, perchè sono abiti adatti a sposi dinamici. Tantissimi accessori diversi: catene, collane, croci, spade, cinture in metallo…una collezione molto vasta, giovanile e unica.

Ultimo giorno di shooting per la collezione Barocco. Sono abiti da sposo uomo famosi in tutto il mondo, ogni dettaglio curato alla perfezione, tessuti preziosi e ricami inimitabili. Abiti bianchi, blu, rossi, neri che rendono ogni sposo un degno protagonista del matrimonio e un perfetto cavaliere per la sua sposa che ha da sempre sognato di apparire come una principessa. Le pose sono statiche, per poter apprezzare al meglio ogni particolare, e la scenografia è quella di un salone di lusso, l’unica adatta a questo tipo di collezione.

Abiti da sposo uomo

Cinque giorni intensi e più di 5000 scatti, tra i quali scegliere quelli più rappresentativi di ogni abito. Il lavoro duro non finisce con lo shooting, ma continua per i grafici con il lavoro di post produzione. Durante tutto il servizio fotografico abbiamo girato anche un video professionale dal quale creeremo dei promo per ogni collezione, con immagini anche del backstage di modo che possiate vedere con i vostri occhi tutto quello descritto finora. Siamo sicuri che apprezzerete tutto il nostro lavoro e siamo altrettanto sicuri del fatto che non rimarrete delusi.

Dopo il lavoro di foto ritocco e post produzione, torna ad essere il momento del nostro stilista Mario Moreno. E’ lui che si occupa dell’impaginazione di tutti i cataloghi, scegliendo l’ordine di comparsa di tutte le foto, ordinando gli abiti in base a criteri che possano far fruire al meglio le immagini al consumatore finale. Sono lavori che possono sembrare semplici, ma che in realtà richiedono tanta concentrazione, professionalità e pazienza.

Abiti da sposo uomo

Il risultato di tutto questo lavoro sarà disponibile prossimamente sul nostro sito web e nei nostri cataloghi che distribuiremo durante le Fiere Sposi. Prossimo appuntamento: Si Sposa Italia – Milano dal 23 al 26 Maggio 2014.