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Il Dandy: “Vivere e dormire davanti a uno specchio”

Il Dandy e gli abiti da sposo uomo

Il dandismo è un comportamento diffusosi durante la Reggenza inglese e la Restaurazione francese. Proprio dei dandies, consiste in un’ostentazione di eleganza dei modi e nel vestire, caratterizzato da forme di individualismo esasperato, di ironico distacco dalla realtà e di rifiuto nei confronti della mediocrità borghese.
Influì notevolmente sui movimenti culturali del XIX° secolo, e in particolare sul Decadentismo. Charles Baudelaire, poeta del  XIX° secolo, disse: “Il dandy dovrebbe aspirare ad essere ininterrottamente sublime. Dovrebbe vivere e dormire davanti a uno specchio”.

Abiti da sposo uomo

Il dandy nacque nell’inquietudine culturale ed estetica negli albori del Romanticismo, facendo della sua propria identità la più grande opera d’arte. “Beau” Brummel (il bello), dandy inglese e il primo gentleman vero e proprio, sosteneva che l’abito maschile doveva diventare la seconda pelle di ogni gentiluomo che aspirasse a differenziarsi dal volgare. I dettagli e lo stile, la sua religione.

Nella lingua italiana, il dandy è chi, nell’abbigliamento e nel comportamento, ostenta ricercatezza e raffinata eleganza. Urbano, raffinato e ben educato, è un professionale liberale con formazione accademica. Un dandy è una persona che veste in maniera dissidente, cioè, con vestiti di buona qualità, però mai come tutti gli altri.

Introduce elementi particolari nel suo modo di vestire, che possano tirare l’attenzione, sempre con l’aria elegante, però allo stesso tempo che si distinguano. Ha una grande conoscenza della moda, proviene dalla borghesia e ha una forte personalità, risponde anche altezzoso, mantenendo atteggiamenti altezzosi o essendo direttamente polemista, con arroganza e persino atti di scortesia.

Abiti da sposo uomo

L’abbigliamento è stato sempre un elemento importante per gli esseri umani, non solo per proteggersi dal maltempo, ma per essere un indicativo di un certo status sociale. Essere un dandy non significa solo vestire in modo appariscente e avere degli atteggiamenti anche appariscenti, ma è anche avere la capacità di suscitare ammirazione e instillare il desiderio di imitazione da parte del resto, comprese le classi più alte.

Conoscere come vestire bene, passa dall’essere una condizione imposta sulla classe sociale di ciascuno, ad essere un esempio di conoscenza e gusto individuale. La maggior parte di loro, custodiscono gelosamente la fonte dei loro abiti, scarpe, bastoni o fazzoletti come una barriera per coloro che vogliono imitarli.

Un dandy, non solo sa come abbinare e scegliere il meglio per la sua immagine, è anche consapevole di tutte queste tendenze e cambiamenti, e non solo per l’abbigliamento, anche nel comportamento e sono pertanto influenti.
Questa preoccupazione per l’abbigliamento cerca anche di collocarli in un particolare gruppo di livello superiore, in quello degli intenditori, e proprio per questo, sono precursori delle tendenze della strada che, più tardi, sono imitate e seguite dalle grande aziende e firme mondiali. Un dandy affronta le masse con il suo anticonformismo: baffi surreali, cappelli contenitori di infiniti mondi immaginari, papillon di seta per le notti di dibattiti letterari, alcool e sigarette.

Ottavio Nuccio Gala, raffinato e pulito nelle sue collezioni di abiti da sposo uomo, fedele alla sua filosofia di eccellenza e di buon gusto, cattura l’essenza di questo stile da dandy, offrendo infinite possibilità per soddisfare il requisito del sublime.