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Collezione Emotion per l’uomo con ispirazione Rock Star, New Preppy e Gothic

Teschi: dai pirati del 700 all’ abito sposo moderno

L’ abito sposo moderno può prendere ispirazione da diversi campi e diverse epoche; oggi tratteremo l’origine del teschio, ampiamente presente nella collezione Emotion di Ottavio Nuccio Gala, ideata dalla nostra anima creativa Mario Moreno Moyano.

 

abito sposo

 

Quando si pensa al teschio la prima immagine che viene in mente è quella della classica bandiera dei pirati con fondo nero, due ossa incrociate e un teschio al centro: il jolly roger. L’origine di questa locuzione è incerta, ma la teoria più diffusa vuole che derivi dal francese “jolie rouge”, le bandiere rosse francesi più temute di quelle nere americane in quanto il rosso significava morte certa. Successivamente, dopo la guerra di successione spagnola, anche molti corsari ispanici iniziarono ad utilizzare la bandiera rossa al posto di quella bianca. Altre teorie affermano che “Jolly Roger” possa derivare dal capo dei pirati asiatici Ali Raja, “Re del mare”, oppure dal termine inglese Roger che significa “vagabondo”.

Diverse sono anche le varianti della bandiera: Calico Jack Rackham usava due spade al posto delle ossa; Black Bart usava un uomo ed uno scheletro che reggono una spada ed una tazza mentre brindano alla morte oppure un uomo armato che schiaccia due teschi (avvertimento di morte per gli abitanti delle Barbados e di Martinica); Barbanera usava uno scheletro che reggeva una clessidra ed una spada.

All’atto pratico, sventolare una Jolly Roger significava intimidire il nemico e costringerlo alla resa senza nemmeno combattere, per poter catturare la nave intatta e con tutto il suo carico. Se l’avversario decideva di resistere all’abbordaggio, la Jolly Roger veniva abbassata e si issava la bandiera rossa, simbolo con cui i pirati dichiaravano che non avrebbero avuto nessuna pietà.

Successivamente, all’inizio del XIX secolo, la bandiera rossa era issata in caso di ammutinamento della ciurma o per dichiarare “non ci arrendermo mai”, mentre la Jolly Roger senza alcun simbolo era utilizzata come segnale di sfida contro le navi della marina che in quel periodo avevano massificato il loro intervento per contrastare la pirateria.

Nel 900 l’uso della Jolly Roger si diffuse soprattutto con i sommergibili che la utilizzavano per dimostrare il numero di vittorie ottenute; famoso è il caso dell’ammiraglio Max Kennedy Horton che innalzava una Jolly Roger per ogni nave avversaria affondata: furono così tante che riempì tutto il palo di bandiere nere e alla fine ne fece tessere una sola, molto grande, sulla quale venne cucito il numero di vittorie ottenute. Altri simboli accompagnavano il teschio sulle bandiere, uno per ogni tipo di nave affondata o per ogni missione completata.

Al giorno d’oggi, la Jolly Roger è il simbolo ufficiale del servizio sommergibilistico della marina britannica, anche se durante la seconda guerra mondiale i sommergibili di altre nazioni si fregiarono di questo simbolo, come ad esempio quelli polacchi.

In America la Jolly Roger è stata usata dall’aeronautica militare durante la seconda guerra mondiale, e gli squadroni che avevano questo nome lo utilizzarono fino al 1995, anno in cui l’ultimo squadrone, il VF-84, fu sciolto.

La presenza ai giorni del Jolly Roger è massiccia in ambito televisivo e cinematografico: basti pensare alla saga Pirati dei Caraibi, al manga One Piece, a Capitan Harlock, Capitan Uncino nel famosissimo cartone animato Peter Pan e tanti altri, che hanno mitizzato la figura del pirata, rendendolo sempre più fascinoso ed interessante.

Per quanto riguarda l’aspetto, il classico pirata è dipinto ed immaginato come un uomo abbronzato,  i contorni scuri intorno agli occhi e i capelli un po’ arruffati lasciati al naturale; i vestiti sono logori, pieni di toppe e di certo non saranno mai puliti e profumati. Il pirata nell’immaginario collettivo indossa sempre un cappello a tre punte o una bandana, una camicia bianca larga infilata nei pantaloni, le maniche quasi a sbuffo molto ampie, sbottonata e con volantes. I pantaloni sono quasi sempre in pelle, stretti e pieni di toppe o strappi; gli stivali alti fino al ginocchio, a punta e soprattutto logori.

I teschi e il fascino del pirata nell’abito da sposo

 

 

 

Il lavoro e l’impegno di Mario Moreno Moyano, anima creativa di Ottavio Nuccio Gala, ha avuto come obiettivo quello creare un abito sposo trasformando la figura affascinante e controversa del pirata e adattandola ai giorni nostri, nel campo della cerimonia.

 

abito sposo

 

Dando uno sguardo alle collezioni, si può notare la presenza delle camicie in raso un po’ più larghe di quelle che siamo abituati a vedere nei negozi di grande distribuzione, con i volantes sui polsini e sull’abbottonatura o i ricami sul colletto che rimandano a quelle utilizzate dai pirati nel 700. Ma, più di tutti, gli abiti della collezione Emotion rispecchiano a pieno l’animo ribelle di un pirata.

 

 

Gli accessori che accompagnano questi abiti sono catene metalliche, borchie, collane con spade e teschi. Al posto del classico fiore all’occhiello possiamo trovare delle spille a forma di spada, fulmine o pendenti a teschio; le classiche catenine in cristallo presenti nelle altre collezioni qui si trasformano in catene di varie dimensioni; le giacche hanno rever con applicazioni metalliche e tessuti moderni; cinture in pelle con fibbie particolari ed uniche; ricami su fasche e camicie che fanno pensare ad un’epoca di grandi eroi.

 

abito sposo

 

L’ abito sposo di Ottavio Nuccio Gala, collezione Emotion, è adatto ad uno sposo che vuole trasgredire dalle classiche regole di etichetta, proprio come facevano i pirati di un tempo;

 

abito sposo

 

lo sposo Emotion vuole esagerare senza perdere l’impeccabile eleganza che contraddistingue il marchio, vuole farsi notare e non scendere a compromessi.

 

 

Chi indossa un abito della collezione Emotion non rinuncia alla propria personalità ribelle, non cambia nemmeno nel giorno più importante della sua vita; lo sposo Emotion è uno sposo originale, elegante ed unico che sa cosa vuole e, proprio come i veri pirati, se lo prende.

 

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